Come pulire l’argento annerito e lucidarlo: fai splendere gioielli e piccoli oggetti
L’argento è un metallo dal fascino senza tempo e dall’eleganza intramontabile. Non a caso, risulta uno dei materiali più apprezzati per la realizzazione di gioielli, posate, cornici e piccoli oggetti decorativi di argenteria. Tuttavia, con il passare del tempo, la sua tipica lucentezza può essere “spenta” da un effetto opaco. Quindi, come pulire l’argento per ripristinare la sua brillantezza originale?
In questa guida osserveremo da vicino le cause alla base del suo annerimento per poi passare ai metodi e alle tecniche migliori per pulirlo e lucidarlo: scopri tutti i prodotti Stanhome pensati per far tornare a splendere il tuo argento.
Perché l’argento si ossida e annerisce?
L’argento annerisce a causa del fenomeno di ossidazione superficiale. In pratica, il metallo reagisce con gli elementi presenti nell’ambiente. Il contatto con alcune sostanze della nostra quotidianità, come profumi, cosmetici e lo stesso sudore, può influire sul “cambio colore” e sulla formazione in superficie di una patina scura che ne altera l’aspetto.
L’annerimento non compare sempre nello stesso modo. A volte si presenta come un velo leggero, mentre in altre occasioni forma macchie più evidenti e aloni irregolari in punti specifici dell’oggetto in argento.
Tra i fattori responsabili della perdita di brillantezza del metallo troviamo anche l’umidità. Gli ambienti poco arieggiati possono accelerare il processo e far perdere più rapidamente all’argento il suo aspetto luminoso. Tuttavia, va sottolineato che l’annerimento non è quasi mai un danno irreversibile: una corretta pulizia consente di far tornare gioielli e piccoli oggetti al loro stato originale.
Come pulire l’argento?
Quando si pulisce l’argento la parola d’ordine è “delicatezza”: la sua superficie va trattata con cura e attenzione.
Il metodo più pratico consiste nell’applicare una piccola quantità di detergente specifico su un panno morbido e poi distribuirlo con movimenti delicati su tutta la superficie. Una volta effettuata questa operazione, l’oggetto in argento va risciacquato ed asciugato per bene. Infine, si completa il tutto con una lucidatura finale.
Gli errori da evitare durante la pulizia dell’argento
Abbiamo appena sottolineato quanto la pulizia dell’argento non debba essere effettuata con metodi troppo energici. Ecco, cosa non dovresti assolutamente utilizzare:
- polveri aggressive;
- detergenti troppo forti;
- spugne abrasive;
- carte ruvide.
La loro applicazione può graffiare la superficie dell’argento e lasciare così segni visibili esteticamente poco gradevoli. Ricorda, anche se l’argento è molto scuro, non serve ricorrere a sistemi drastici.
Quali sono i metodi naturali per lucidare l’argento?
I cosiddetti “rimedi della nonna” per pulire l’argento annerito più gettonati bicarbonato di sodio, aceto, limone: solitamente si usano in soluzione con acqua, nella quale lasciare in ammollo gli oggetti in argento.
Pur essendo in qualche modo efficaci, i metodi naturali presentano un serie di limiti. Nelle soluzioni fai da te i dosaggi sono spesso approssimativi e non sempre rapportati in maniera corretta al livello di annerimento dell’oggetto in argento.
Inoltre, va ricordato che l’aceto e il limone, sono caratterizzati da un forte potere corrosivo. Di conseguenza, se gli oggetti vengono lasciati per troppo tempo a contatto con la sostanza, si rischia di rovinare il loro aspetto.
Qual è il miglior prodotto per pulire l’argento?
Il vantaggio di un prodotto specifico per la pulizia dell’argento sta proprio nel fatto che è stato appositamente studiato per smacchiare e lucidare oggetti con determinate caratteristiche.
La crema detergente Silver, disponibile in flacone da 250 ml, nasce per pulire superfici in argento, cromate e silver-plate. Tra i suoi punti di forza c’è la versatilità: può essere usata per pulire gioielli, posate, oggetti decorativi e soprammobili.
La sua formula agisce in profondità rimuovendo anche le macchie più annerite. Inoltre, ritarda la comparsa dell’ossidazione assicurando una superficie lucente per lungo tempo. Gli ingredienti utilizzati per la realizzazione della crema detergente Silver sono per il 95% di origine naturale. Proprio per questo motivo il prodotto è adatto per le posate e tutti quelli oggetti a contatto con gli alimenti.
Stanhome non si è solo focalizzata sull’efficacia del prodotto, ma anche sulla sua sostenibilità. La formula, grazie alla prevalenza di elementi naturali, è facilmente biodegradabile. Inoltre, al suo interno non sono presenti né profumi né coloranti aggiunti.
Come pulire i gioielli in argento?
I gioielli in argento, anche per la presenza di pietre e intarsi, richiedono una pulizia tanto mirata quanto delicata. Quindi, come pulirli al meglio?
L’applicazione della crema detergente Silver va effettuata utilizzando Velvet, il panno in microfibra multiapplicazione e lucidante. La sua texture vellutata si insinua anche nei dettagli più piccoli, non assorbe liquidi e aiuta a concentrare il prodotto sulla superficie. In questo modo si ottiene un’applicazione più uniforme ed una lucentezza perfetta.
Gli step da seguire per pulire i gioielli in argento sono:
- agitare la crema detergente Silver prima dell’uso;
- versare un po’ di prodotto sul panno Velvet Stanhome;
- strofinare delicatamente l’oggetto in argento;
- sciacquare abbondantemente con acqua potabile;
- asciugare con il panno Velvet Stanhome pulito.
Come pulire un anello in argento?
L’anello in argento è uno dei gioielli che più facilmente tende a perdere brillantezza. Infatti, viene indossato spesso ed è continuamente esposto al contatto con mani, cosmetici e agenti esterni. Proprio per questo motivo, con il passare del tempo può presentare annerimenti localizzati e opacità.
Per pulirlo al meglio è necessario applicare la crema detergente sul panno in microfibra e passarlo con movimenti leggeri su tutta la fascia, insistendo solo nei punti meno brillanti.
Se l’anello presenta incisioni, pietre, ma anche zirconi, la pulizia deve essere eseguita ancora più attentamente. Bisogna trattare solo la superficie in argento evitando di sfregare, per non rovinarli, i vari accessori presenti.
Come pulire gli orecchini in argento?
Gli orecchini in argento presentano una struttura minuta e possono accumulare facilmente opacità e annerimenti, soprattutto nelle chiusure, nei perni e nelle parti meno visibili.
La loro pulizia avviene applicando la crema detergente sul panno in microfibra e poi, passandolo sia sulla parte frontale, sia su quella posteriore. Se gli orecchini presentano piccoli dettagli e incastonature, bisogna procedere con molta calma senza mai strofinare in modo energico.
Come pulire un bracciale in argento?
Il bracciale in argento può annerirsi in modo evidente, in quanto resta per molte ore a contatto con la pelle. Le maglie, gli charm (pendenti) e le chiusure sono le parti maggiormente soggette all’ossidazione.
Per pulirlo al meglio è necessario, ancora una volta, applicare la crema detergente sul panno in microfibra e passarlo delicatamente seguendo la forma del gioiello. Bisogna prestare particolare attenzione ai punti di giunzione. Qualora il bracciale fosse composto da più elementi, è importante non avere fretta e pulire ogni parte in modo uniforme, così da non lasciare zone più scure accanto ad altre già lucidate.
Come pulire una collana in argento?
Le collane in argento possono perdere luminosità soprattutto lungo la catena, nei punti di chiusura e negli elementi pendenti. Essendo composte da parti sottili e spesso mobili, richiedono una pulizia delicata, ma accurata.
Per trattarle correttamente è consigliabile stenderle bene su una superficie pulita e passare il panno in microfibra con una piccola quantità di crema detergente, seguendo tutta la lunghezza della catena. Questa operazione aiuta a pulire la collana in modo uniforme senza tirare o stressare le maglie.
Come pulire l'argento 925?
La maggior parte dei gioielli viene realizzata con l’argento 925. Noto anche come argento Sterling, è caratterizzato da una lega composta dal 92,5% di argento puro e dal 7,5% di altri metalli (solitamente si usa il rame). Tale composizione assicura la massima brillantezza dei gioielli.
Nonostante ciò, l’argento 925 si può ossidare facilmente. Per questo motivo le operazioni di pulizia dovrebbero essere frequenti. Appena l’oggetto inizia ad opacizzarsi, bisognerebbe distribuire in modo uniforme un po’ di crema detergente sulla sua superficie tramite il panno in microfibra. Intervenire con delicatezza appena il metallo inizia a perdere luce permette di evitare trattamenti più intensi in seguito.
Come pulire le posate in argento?
Le posate in argento possono perdere brillantezza a causa dell’uso prolungato e anche in seguito ad una cattiva conservazione. La maggior parte dell’argenteria da tavola è realizzata con argento 800 (80% d’argento e il 20% di altre leghe, in particolare il rame): si tratta di un materiale elegante, che sa conquistare con la sua brillantezza. Tuttavia, essendo contraddistinto da un grado di purezza elevato, risulta alquanto delicato.
Per pulire forchette, coltelli e cucchiaini in argento si consiglia di apporre la crema detergente sul panno in microfibra e passarlo con movimenti uniformi su manici e parti lisce. Se le posate presentano decorazioni o incisioni, è utile insistere con maggiore precisione nei rilievi, sempre però con cura e delicatezza.
In seguito al trattamento è essenziale risciacquarle molto bene e procedere ad un’asciugatura immediata. Così facendo, si evita la formazione di aloni e si preserva più a lungo la brillantezza.
Come pulire le cornici in argento?
Le cornici d’argento richiedono una pulizia particolarmente delicata, in quanto spesso e volentieri sono caratterizzate da strutture con bordi sottili e rilievi decorativi. Per pulirle si consiglia di apporre una piccola quantità di crema detergente sul panno in microfibra e di distribuirla lungo il perimetro della cornice senza eccessiva pressione.
In caso di cornici antiche bisogna evitare sfregamenti energici. Nelle zone decorate conviene seguire la forma dei disegni e trattare solo quanto basta per rimuovere l’opacità.
Come lucidare l’argento?
La pulizia e la lucidatura dell’argento sono due operazioni strettamente collegate, ma diverse tra loro. La prima serve a rimuovere l’annerimento e l’opacità, mentre la lucidatura serve a restituire brillantezza e luminosità al metallo.
Quindi, come lucidare al meglio l’argento? Dopo il trattamento eseguito con il prodotto specifico, l’oggetto in argento va asciugato e rifinito con un panno in microfibra. La scelta non è casuale: la microfibra non lascia alcun segno sulla superficie del metallo. Il panno Velvet di Stanhome, con la sua microfibra vellutata, assicura la massima delicatezza.
La lucidatura dell’argento va eseguita con movimenti leggeri e regolari, senza esercitare troppa pressione, insistendo con maggiore attenzione solo nelle zone che appaiono ancora spente o meno uniformi.
Come far rimanere lucido l’argento?
La salvaguardia della lucentezza dell’argento passa anche da alcune piccole azioni quotidiane. La prevenzione, nonostante sia spesso uno degli aspetti più sottovalutati, è una delle tecniche migliori per mantenere la brillantezza del metallo nel tempo. Quali sono le buone abitudini che dovresti sempre tenere a mente?
Abbiamo visto come una delle principali cause dell’ossidazione dell’argento sia l’umidità. Conserva, quindi, i tuoi oggetti in argento in spazi asciutti e ben arieggiati. Uno dei luoghi domestici da evitare è il bagno.
Al tempo stesso, riponi i tuoi gioielli in argento in tessuti morbidi o in contenitori che li proteggano da urti e graffi. Non indossarli sempre: quando sei a casa evita di metterli. Il contatto con il sudore, così come con cosmetici e profumi, favorisce il processo di ossidazione.
Per quanto riguarda le posate in argento sarebbe meglio lavarle a mano dopo l’uso e poi asciugarle con cura.
Infine, non pulire l’argento solo quando inizia ad annerirsi: una pulizia leggera e periodica evita che l’ossidazione diventi più evidente e difficile da trattare. Con la crema detergente Silver ed il panno in microfibra Velvet di Stanhome assicuri una lunga vita ai tuoi argenti.